Vaccinazione antinfluenzale, tra un po’ si ricomincia!

L’autunno è alle porte e tra non più di 3 mesi inizierà la nuova stagione influenzale.

Per prepararsi al meglio, è utile ripassare già oggi le raccomandazioni italiane.

Secondo il nuovo Calendario per la vita, il vaccino antinfluenzale stagionale deve essere offerto a tutti i bambini che frequentano comunità scolastiche:

Vaccinare con il vaccino stagionale, oltre ai soggetti a rischio previsti dalla Circolare Ministeriale, anche i bambini che frequentano stabilmente gli asili o altre comunità.

Infatti, come ampiamente dimostrato da dati epidemiologici a livello mondiale, i piccoli e i giovani sono tra i maggiormente colpiti da influenza, anche se con tassi di complicanze bassi rispetto alle fasce di popolazione più a rischio (anziani, malati cronici, immunodepressi).

I bambini sotto i due anni sono tra coloro che più frequentemente rischiano ospedalizzazione a causa di influenza e, pertanto, sarebbe opportuno offrire anche ai lattanti sani la vaccinazione.

[…] bambini che hanno un rischio maggiore di complicanze associate all’influenza sono quelli di età inferiore ai 5 anni e, in particolare, i bambini hanno un notevole impatto di malattia associato all’influenza, con tassi più alti di visite mediche, ospedalizzazioni e decessi rispetto agli adulti non anziani.

Tra questi, i bambini con età inferiore ai 2 anni sono considerati un target prioritario per la vaccinazione, in quanto hanno un elevato rischio di sviluppare un’influenza severa (con maggiori complicanze e ospedalizzazioni). I bambini con età compresa tra i 2 e i 5 anni hanno un elevato carico di malattia associato all’influenza, ma inferiore a quello dei bambini più piccoli.

Non solo i bambini sono più a rischio, ma sono spesso anche il serbatoio privilegiato di influenza, come avevamo già scritto. In famiglie dove bambini sono a contatto con nonni o con persone fragili, sarebbe opportuno mettere in atto la “cocoon strategy”, cioè vaccinare tutti i sani (soprattutto i più piccoli) per proteggere gli altri.

Un’ultima raccomandazione, forse la più importante, riguarda le donne in gravidanza: siccome il rischio di aborto e di complicanze dovuto a influenza è elevato soprattutto durante il primo trimestre, il Calendario per la vita 2019 supera finalmente le raccomandazioni (assai datate e mai aggiornate) della Circolare ministeriale, che prevedeva la vaccinazione solo nel secondo e terzo trimestre. Anche l’ultimo tabù nei confronti della vaccinazione antinfluenzale in gravidanza è caduto.

[…] le evidenze scientifiche dimostrano la grande pericolosità dell’influenza contratta durante la gravidanza per la madre, che può esser colpita da complicanze serie, in primis polmonite, ma anche per il feto quando l’infezione sia contratta nelle prime settimane di gravidanza. In effetti, una serie di malformazioni, tra cui quelle a carico di cuore, valvole cardiache, tubo neurale, tratto digestivo, palato, oltre a idrocefalo sono associate in modo statisticamente significativo con l’acquisizione dell’influenza nel primo trimestre di gravidanza.

I vaccini influenzali inattivati possono essere impiegati in tutte le fasi della gravidanza.

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