Che tipo di protezione fornisce la mamma al proprio bambino?

Allattare al seno è molto importante e riteniamo sia importante fare corretta informazione, ribadendo che con il latte materno purtroppo non si protegge il neonato dalle malattie infettive prevenibili con la vaccinazione.

LatteMaterno

Per spiegare perché dobbiamo parlare un po’ di immunologia.

Partiamo da una definizione importante: “l’immunità specifica (o adattativa) rappresenta l’insieme delle risposte di tipo specifico attivate dal sistema immunitario verso i microrganismi patogeni.”

Un neonato può acquisire tale immunità in tre modi:

  • naturale passivo: attraverso gli anticorpi materni. Tale immunità però è di durata relativamente breve (ovvero finché gli anticorpi non vengono degradati) e quindi non conferisce una lunga protezione;
  • naturale attivo: venendo in contatto con un certo microrganismo e sviluppando anticorpi o linfociti specifici verso di esso;
  • artificiale: mediante l’utilizzo di vaccini e sieri.

IMMUNITÀ PASSIVA DURANTE LA GRAVIDANZA

L’immunità passiva è la prima forma di immunità che un neonato acquisisce, prima e appena dopo la nascita. ImmunitaNaturaleLeggendeIl sistema immunitario della mamma, durante la gravidanza, produce anticorpi e questi, attraverso la placenta, raggiungono il feto. Questi anticorpi sono le immunoglobuline G, abbreviato in IgG (abbiamo parlato dei diversi tipi di anticorpi in questo tool) e sono gliunici che passano attraverso la placenta consentendo il trasferimento dello stato immune dalla madre al feto. È importante specificare che una madre non può trasferire una protezione che non ha: nel caso non abbia mai contratto una determinata malattia o non sia stata vaccinata non potrà passare anticorpi specifici al feto.

Le IgG sono gli anticorpi più comuni nel nostro corpo e proteggono noi, e i feti, dalle malattie virali e batteriche. I bambini nascono con tutte le IgG materne che potranno mai avere, a prescindere da come verranno nutriti.
Le IgG materne sono temporanee e spariscono gradualmente entro 6-8 mesi dalla nascita. Il feto comincia a produrre altri tipi di anticorpi propri (IgM ed IgA) dal 5° mese di gestazione ed è solo dopo 3-4 mesi di vita, quando il livello delle IgG materne cala, che il neonato comincia a produrre le proprie IgG. A sei mesi, quando gli anticorpi materni non sono più presenti, un bambino sano sarà in grado di produrre IgG proprie a livelli normali.

IMMUNITÀ PASSIVA ATTRAVERSO IL LATTE MATERNO

I neonati possono acquisire immunità passiva anche attraverso il latte materno. Il colostro è il primo latte che viene prodotto e contiene un gran numero di anticorpi detti immunoglobuline secretorie, le IgA. I neonati non sono in grado di assorbire questi anticorpi materni dal latte e dal colostro direttamente nel flusso sanguigno. Le IgA, infatti, proteggono dalle infezioni attraverso il tratto gastrointestinale. Esse penetrano e proteggono le mucose della bocca dei neonati, delle loro vie aeree, della gola e dell’intestino. Questa immunità passiva tramite il latte materno è massima durante i primi mesi, soprattutto grazie al colostro, e va riducendosi nel tempo; quando si interrompe l’allattamento al seno si interrompe anche la trasmissione delle IgA.

Questo tipo di protezione è molto importante per i neonati, ed è assolutamente necessaria nei paesi in via di sviluppo dove l’accesso all’acqua potabile è problematico.
È fondamentale ribadire che il latte materno protegge solo dalle infezioni tramite il tratto digerente e non fornisce anticorpi ematici che proteggono dalle malattie prevenibili tramite i vaccini, cosa che soltanto le IgG possono fare.

Molti si chiedono perché vaccinare se si allatta, a queste persone possiamo quindi rispondere che gli anticorpi che produciamo vaccinandoci contro le malattie mortali non sono lo stesso tipo di anticorpi che passano nel latte materno. Questo significa che per proteggere nel migliore dei modi i bambini, le mamme devono seguire le raccomandazioni circa le vaccinazioni durante e dopo la gravidanza, per offrire anticorpi fondamentali ai neonati.

POTENZIAMENTO DELL’IMMUNITÀ PASSIVA ATTRAVERSO LA VACCINAZIONE IN GRAVIDANZA

Bassi livelli di IgG sono trasferiti dalla madre al feto a partire dall’inizio del secondo trimestre di gravidanza (tra la 13^ e la 27^ settimana), e raggiungono il loro picco massimo nel terzo trimestre. I prematuri, ad esempio, sono più vulnerabili ad infezioni e malattie perché essendo nati prima non hanno potuto godere del massimo livello di immunità passiva materna. Le madri possono essere vaccinate in gravidanza (o ricevere dosi booster) così da permettere la produzione di IgG che raggiungano il feto tramite la placenta e proteggano il bambino subito dopo la nascita. Tra le vaccinazioni principali che una madre dovrebbe prendere in considerazione di ricevere durante la gravidanza ci sono:

  • il vaccino DTPa che protegge da difterite, tetano e pertosse; viene somministrato nel terzo trimestre, tra la 27^ e la 36^ settimana, sia per evitare che la madre contragga la pertosse, che per produrre le IgG che aiuteranno il neonato subito dopo il parto;
  • il vaccino antinfluenzale, che risulta essere uno dei raccomandati per le gestanti durante la stagione endemica; a differenza del DTPa, questo può essere effettuato in qualsiasi epoca gestazionale, e non appena disponibile dato che viene rilasciato ogni anno a fine estate e cambia ogni anno. Il vaccino antinfluenzale è importante da fare sia perché le gestanti sono più soggette ad ammalarsi gravemente se contraggono l’influenza, sia a causa delle complicanze della gravidanza, come il parto pretermine e il basso peso alla nascita, più comuni nelle donne che hanno contratto l’influenza. La protezione delle IgG che passano dalla madre al feto offre anche benefici ai feti, una volta nati: alcuni studi riferiscono un rischio ridotto del 50% di ospedalizzazione per influenza nei bambini le cui madri si erano vaccinate in gravidanza, confrontato con quelli le cui madri non lo avevano fatto.

Per le rimanenti vaccinazioni pediatriche è importante che le madri che non hanno eseguito il ciclo completo di vaccinazioni di routine comunichino col medico per discutere su quali vaccini si possono o non si possono fare in gravidanza, e completarli dove possibile. Le vaccinazioni eseguite precedentemente offrono comunque al feto l’immunità passiva di IgG, dunque pianificare un programma di vaccinazioni, che sia prima o durante la gestazione, può essere necessario per le vaccinazioni mancanti o che necessitano un richiamo.

IMMUNITÀ ATTIVA

Il bambino è al massimo della sua vulnerabilità immediatamente dopo la nascita, momento in cui il bambino entra per la prima volta in contatto con migliaia di microorganismi. Giacché l’immunità passiva in entrambe le forme è temporanea e gli anticorpi che passano col latte materno possono proteggere solo il tratto gastroenterico fintanto che ha luogo l’allattamento, queste misure non sono sufficienti a proteggere completamente il bambino oltre i primi 5-6 mesi di vita.
A 6 mesi le IgG del bambino (acquisite passivamente dalla madre) sono esaurite. Il suo sistema immunitario ha iniziato a maturare e un bambino sano ha già iniziato a produrre le sue IgG in relazione ai germi con cui è venuto a contatto venendo al mondo. Questo processo è noto come immunità attiva, o acquisita: l’immunità, cioè, che il tuo stesso corpo sviluppa con l’esposizione a germi e virus. Per continuare il processo protettivo, i bambini hanno bisogno di acquisire l’immunità attiva e, fortunatamente, i vaccini sono un modo sicuro ed efficace per ottenerla.
Ad esempio, perché un bimbo di 7 mesi ha bisogno del vaccino antinfluenzale se la mamma lo ha fatto in gravidanza? La risposta è che l’antinfluenzale a quell’età non può più proteggerlo: a 7 mesi, infatti, il bambino ha esaurito l’immunità passiva acquisita da sua madre e deve crearsi la sua immunità attiva.

La sicurezza dei vaccini è ben testata e sperimentata, soprattutto quelli che si fanno ai bambini e alle madri che allattano. Per sapere quali vaccini si possono fare in allattamento è bene rivolgersi al proprio medico o al centro vaccinale.
Nei mesi precedenti l’inizio del ciclo vaccinale, i bambini contano sui loro genitori, familiari, amici, caregiver, medici, infermieri, consulenti dell’allattamento e chiunque venga a contatto con loro per proteggerli dalle malattie infettive: assicurandovi che tutti siano a posto con i vaccini e i richiami raccomandati, farete sì che la comunità offra al neonato il miglior modo per tutelare la sua salute.


Fonti:

 

Passive Immunity 101: Will Breast Milk Protect My Baby From Getting Sick?

Humanitas Research Hospital – Immunità specifica o adattativa

Thorrington D, Andrews N, Stowe J, Miller E, van Hoek AJ. Elucidating the impact of the pneumococcal conjugate vaccine programme on pneumonia, sepsis and otitis media hospital admissions in England using a composite control. BMC Med. BMC Medicine; 2018 Jan 17;16(1):1–14.

Elena Adinolfi – Università di Ferrara

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