L’antibiotico-resistenza: una guerra che stiamo perdendo

Sono 14 anni, ormai, che sono in un reparto di Malattie Infettive in un ospedale universitario. Un paio di anni come studente, 5 in scuola di specialità e il resto come specialista.

I primi anni, sembrava tutto facile. Per ogni infezione avevamo antibiotici, ci concentravamo quasi solo sulle infezioni virali (HIV in particolare).

Ma in brevissimo tempo, tutto è stato stravolto. Persone che finiscono in Rianimazione per cose abbastanza ordinarie hanno cominciato ad esser colpite da infezioni batteriche gravi che non rispondevano alle terapie antibiotiche. Di queste, alcune purtroppo sono morte.

Mi ricordo un episodio di alcuni anni fa: una ragazza che finisce in rianimazione per una grave forma di epilessia. Viene intubata per farla respirare. Le cose iniziano a mettersi bene, ma poi ad un certo punto inizia una polmonite: ok, le polmoniti da ventilazione meccanica invasiva sono gravi, ma 10 anni fa avevamo antibiotici che funzionavano. Per lei, invece, no. Fu una delle prime volte che abbiamo visto una Klebsiella resistente a quasi tutte le classi di antibiotici scoperte.

Da allora, le cose hanno continuato a peggiorare ulteriormente, fino alla comparsa di germi che non rispondono a nulla. Nessuna terapia è possibile.

L’antibiotico-resistenza è una guerra che stiamo perdendo. Siamo dovuti correre ai ripari: isolare le persone colonizzate da germi resistenti; pensare a terapie combinate; e, soprattutto, smettere di prescrivere antibiotici senza un vero razionale.

Se non riusciremo in breve tempo a tornare indietro, i nostri figli non avranno terapie antibiotiche da poter usare nel caso di infezioni, anche banali. E molti di essi moriranno. A tal proposito consigliamo la lettura di questo articolo dal sito delle Nazioni Unite.

Da anni l’OMS si sta impegnando per studiare e far utilizzare le buone pratiche per ridurre la diffusione dei “superbugs” resistenti a tutti o quasi tutti gli antibiotici. Dal 13 al 19 novembre si celebra la Settimana Mondiale dell’uso consapevole degli antibiotici.

Nella giornata europea dell’uso consapevole degli antibiotici anche noi di IoVaccino vogliamo dare il nostro contributo per la corretta sensibilizzazione nei confronti di questo immenso problema.

Le vaccinazioni, infatti, sono uno strumento importantissimo per evitare ospedalizzazioni e immunodepressioni. Uno strumento fondamentale, quindi, per ridurre il rischio di trasmissione di germi multiresistenti.

Trovate gli approfondimenti sul sito di Epicentro e su quello dell’ISS.

I vaccini salvano vite. Più di quelle che crediamo.

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