Perché vaccinarsi?

Questa è una domanda che molti si pongono. Cerchiamo di capire perché bisogna vaccinare e vaccinarsi partendo dal presupposto che i vaccini ci hanno permesso, nell’ultimo secolo, di migliorare radicalmente la salute di miliardi di persone, evitando morti e disabilità come mai prima d’ora. Come scritto in questo articolo di Focus Junior l’OMS considera, a ragion veduta, i vaccini come la principale scoperta medica dell’uomo.

Tornando alla nostra domanda, la risposta più semplice che possiamo dare è perché vaccinandosi ci si protegge da malattie potenzialmente pericolose e mortali. La protezione individuale è fondamentale ma un aspetto molto importante da non sottovalutare, per le malattie che si trasmettono da persona a persona, è la forte valenza sociale delle vaccinazioni: proteggendo noi stessi e i nostri figli proteggiamo anche tutti quelli che, per motivi medici o di età, non possono essere vaccinati e tutti quelli in cui il vaccino non è stato efficace.

Nessun vaccino, infatti, riesce a indurre immunità nel 100% delle persone: se la percentuale di persone vaccinate supera una certa soglia, che dipende dal patogeno, l’agente infettivo non può più circolare. Questa è l’immunità di gregge che, indirettamente, protegge anche la piccola percentuale dei vaccinati che non ha sviluppato l’immunità o che non si è potuta vaccinare. È proprio grazie alle alte coperture che siamo riusciti ad eradicare malattie come il vaiolo e siamo vicini all’eradicazione della poliomielite.

Oltre a queste motivazioni, vaccinare conviene anche economicamente. Uno studio pubblicato sulla rivista “Health Affairs” da Sachiko Ozawa della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health evidenzia il ritorno economico delle vaccinazioni. Lo studio usa due approcci separati. Il primo tiene conto del “costo della malattia” e si focalizza sul costo delle terapie e la perdita di produttività. Da questo tipo di analisi si evince che per ogni dollaro speso in vaccini c’è un ritorno di 16$.
Il secondo approccio che possiamo definire “guadagno totale” tiene conto dei più ampi benefici sociali ed economici che si hanno vivendo una vita più lunga e in salute. Da questa seconda analisi risulta che per ogni dollaro speso un vaccini il ritorno è di ben 44$. Nel costo dei vaccini sono stati calcolati i processi e i costi di produzione e distribuzione. Lo studio ha valutato dieci malattie infettive prevenibili con la vaccinazione: Heamophilus influenzae di tipo B, epatite B, HPV, encefalite giapponese, morbillo, Neisseria meningitis di tipo A, rotavirus, rosolia, Streptococcus pneumonia e febbre gialla.

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